INGREDIENTI
Per 8 persone
- 1 kg di pesche
- 200 gr di zucchero semolato
- 40 gr di amaretti
- 6 savoiardi
- 36 gr di gelatina in fogli
PREPARAZIONE
Fate bollire, per circa 2 minuti, mezzo litro d’acqua e 200 grammi di zucchero; unite 300 grammi di pesche con la buccia, spaccate a metà , cuocetele nello sciroppo per 1 minuto, quindi sgocciolatele e lasciatele raffreddare. Stemperate nello sciroppo delle pesche 20 grammi di gelatina, già ammorbidita in acqua fredda, e lasciate intiepidire. Pelate le pesche che avete appena sciroppato e frullatele con gli amaretti. Trasferite quindi il frullato in una casseruola, fatelo riscaldare, ma non bollire, quindi stemperatevi la restante gelatina, già ammorbidita in acqua fredda e ben strizzata. Lasciate raffreddare questo composto a temperatura ambiente, finchè inizierà a “tirare” (cioè addensare). Intanto versate un dito di gelatina liquida in uno stampo rettangolare a bordi alti e fondo ondulato; passate il recipiente in frigo per far rapprendere la gelatina. Mettete nello stampo gelatinato le rimanenti pesche, pelate, snocciolate e ridotte a spicchi; colatevi sopra il resto della gelatina liquida e passate in frigorifero per farla rapprendere. Infine, versatevi sopra il frullato di pesche e completate con i savoiardi. Tenete l’aspic in frigorifero per 6 ore prima di sformarlo e servirlo.
VINO
Erbaluce di Caluso passito.
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INGREDIENTI
Per 4 persone
- 320 gr di orecchiette
- 500 gr di cime di rapa
- 8 filetti di triglia
- 4 peperoncini piccanti
- 2 spicchi d’aglio
- ½ bicchiere di olio di oliva
- sale
PREPARAZIONE
Sbucciate l’aglio e schiacciatelo con uno spremiaglio o con i rebbi di una forchetta. Lavate i peperoncini, togliete il picciolo, svuotateli dai semi senza romperli e affettateli ad anelli piuttosto sottili. Ponete aglio e peperoncini in mezzo bicchiere d’olio a macerare. Pulite le cime di rapa eliminando la parte più dura dei gambi e lavatela in acqua corrente. Cuocetele in abbondante acqua salata, già calda, per 8 minuti, scolatele al dente conservando l’acqua di cottura e riponetele da parte al caldo. Rimettete in una pentola l’acqua di cottura delle cime di rapa, portate a bollore a cuocetevi le orecchiette per circa 14 minuti o per quanto indicato sulla confezione. Mentre cuocciono le orecchiette, versate qualche cucchiaio d’olio in una padella e cuocete i filetti di triglia da ambo le parti. Salate, scolate i filetti con una schiumarola e poneteli in una terrina. Condite con parte dell’olio al peperoncino preparato in precedenza, aggiungete la verdura e mescolate. A cottura ultimata, versate le orecchiette in una zuppiera, aggiungete le triglie e le cime e mescolate. Distribuite delicatamente l’olio aromatizzato rimasto.
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Tortellini, cappelletti, ravioli … ogni regione ha i suoi classici da portare in tavola.
Le paste ripiene sono tra i primi piatti canonici delle feste della tradizione italiana. In Lombardia, tra Bergamo e Brescia, si usano i casoncelli (casoncei), mezzelune ripiene di carne e pasta di salame cotte nel brodo di cappone; tra Manota e Cremona ci sono i tortelli di zucca, conditi con burro, salvia e parmigiano.
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INGREDIENTI
Per 6 persone
- 400 gr di fragole
- 250 gr di yogurt magro
- 100 gr di zucchero a velo
- 10 gr di colla di pesce
- 2 prugne
- 2 fragole
- 2 albicocche (fresche o sciroppate)
PREPARAZIONE
Mettete a bagno la colla di pesce in acqua fredda. Lavate e sgocciolate le fragole, togliete loro il picciolo e ponetele nel frullatore. Frullatele per 1 o 2 minuti, riducendole in finissimo purè. Mescolatevi lo zucchero a velo e lo yogurt.
Strizzate la colla di pesce e fatela sciogliere in mezza tazzina di acqua calda. Unitela alle fragole, mescolando bene perchè si amalgami alla perfezione. Versate il composto in 6 stampi da crème caramel. Lasciate raffreddare, quindi passate la preparazione nel frigorifero per almeno 6 ore. Sformate e servite accompagnando con la frutta affettata e disposta a ventaglio, o se avete scelto di fare una macedonia, disponetela a corona.
VINO
Trentino Moscato rosa.
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INGREDIENTI
- 3 tazze di riso bollito caldo
- 8 gamberi o scampi freschi
- 500 gr di vongole sgusciate
- 1 uovo battuto
- 1/4 di tazza d’acqua
- 1/3 di tazza di farina
- olio abbondante per friggere
- ½ tazza di dashi
- 3 cucchiai di salsa di soia
- 1 cucchiaino di zucchero
- 3 cucchiai di mirin
- 1/3 di cucchiaino di glutammato monosodico
PREPARAZIONE
Categoria: Piatti principali
Tendon è una tempura di scampi o gamberi, che vengono serviti sopra uno strato di riso in un’ampia ciotola chiamata domburi. Accomodate il riso caldo in un domburi o in un altro recipiente fornito di coperchio, che regga al fuoco e possa essere portato in tavola. Sgusciate gli scampi gettando le teste e badando a lasciarne intatte le code; mondatele della vena; lavateli, asciugateli e praticate incisioni molto piccole sulla parte di sotto per impedire che gli scampi s’arricino troppo nella cottura. Preparate una pastella mescolando delicatamente l’uovo, l’acqua e la farina. Tenendo gli scampi per l’estremità , tuffateli nella pastella, poi passateli nell’olio bollente; friggeteli finché sono ben dorati, sgocciolateli, passateli su un pezzo di carta assorbente per eliminare l’unto in eccesso. Preparate il tentsuva (la salsa per tempura) riunendo in una casseruola il dashi, la salsa di soia, lo zucchero, il mirin e il glutammato monosodico e portando a bollore. Appena raggiunta l’ebolliezione togliete dal fuoco; unite gli scampi fritti a questa salsa, mescolate e lasciate riposare qualche minuto. Trasferite gli scampi nel recipiente dove avete messo il riso, aggiungetevi tanta salsa in quantità a piacere, mescolate leggermente, mettete a fuoco dolce per 1 minuto. Servite subito coperto.
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