
Proprietà nutrizionali
E’ una pianta erbacea caratterizzata da radici rizomatose (le cosiddette zampe) che danno origine a germogli provvisti di squame (punta caratteristica dell’asparago), chiamati scientificamente turioni: questi rappresentano la parte commestibile dell’asparago.
I turioni, di consistenza carnosa, vengono raccolti appena spuntano dal terreno, quando sono ancora teneri e succulenti; se si ritarda la raccolta, diventano meno saporiti e più legnosi. E’ originario delle regioni del Mediterraneo orientale, dove è conosciuto fin dall’antichità, quando veniva usato solamente come pianta medicinale. Oggi è diffuso in tutta l’Europa meridionale. Il suo nome deriva dal greco asparagos che a sua volta deriva dal persiano sperag, parola che significa “punta” ad indicare la sua peculiarità. Ha un valore nutritivo relativamente scarso, ma in virtù del suo gradevole e delicato sapore, è un ortaggio indicato per la preparazione di piatti raffinati. E’ un alimento ricco di acqua che gli conferisce proprietà diuretiche; pertanto facilita l’eliminazione dall’organismo dei liquidi in eccesso e delle scorie prodotte dal metabolismo. Possiede un contenuto moderato di proteine e di zuccheri e apporta una quantità irrilevante di grassi. E’ invece ricco di elementi minerali fondamentali per l’organismo umano, in particolare fosforo, magnesio e potassio. Ha inoltre un buon contenuto di antiossidanti, nonchè di provitamina A, vitamine B6 ed è una eccellente fonte di acido folico. Può essere utile pertanto non solo per preparare piatti gustosi ma anche per assumere sostanze preziose per la salute e la prevenzione delle malattie degenerative. L’asparago è più ricco di fibra rispetto ad altri ortaggi e può essere utile per aumentare il senso di sazietà in tutte le diete dimagranti e per favorire la regolarizzazione dell’intestino. Contiene asparagina, non dotata di particolari proprietà nutritive, che fa assumere alle urine un odore caratteristico di metil-mercaptano. L’asparago è ricco di ossalati e purine che se assunte in eccesso possono favorire la formazione di calcoli renali e aumentare gli acidi urici; sono pertanto contronindicati per chi soffre di calcolosi di natura ossalica o di eccesso di acidi urici (gotta). E’ consigliabile introdurlo nell’alimentazione dopo i tre anni di età
Modalità di conservazione
1 giorno fuori dal frigorifero
3-7 giorni in frigorifero
Indice di freschezza
• Turione dritto, sano, intero con punte chiuse e compatte
• Calibro uniforme che in genere non supera i 12-20 mm
• Senza tracce di terra, colore “fresco”, privo di abrasioni, odori e/o sapori estranei
• Colore bianco o verde o violetto in relazione alla categoria di appartenenza
E’ bene sapere che
• La raccolta dell’asparago comincia a gennaio nelle colture protette di Sardegna, Sicilia, Puglia e Campania, che si aggiunge al prodotto spagnolo; gli asparagi in vendita prima di questo periodo provengono dal Cile e Perù e, pertanto, hanno prezzi più alti
• Ne esistono molte varietà che si distinguono in base al colore dei turioni: bianco, verde, violetto. Verdi e sottili sono invece gli asparagi selvatici di bosco o coltivati, che non vanno confusi con l’asparagina che è lo scarto o la coda di produzione di quelli comunemente coltivati
• E’ opportuno conservarli a basse temperature e consumarli in breve tempo. Per una migliore conservazione in frigorifero è preferibile avvolgerli in un panno umido, mentre a temperatura ambiente si consiglia di immergere i gambi in acqua fredda e consumarli entro 24 ore
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