
Trasformate il vostro balcone in un piccolo orto casalingo. Non sarà difficile e il balcone stesso sarà valorizzato insieme alla vostra cucina.
Origini nobili e remote
L’uso di fare degli orti sui balconi risale a tempi lontanissimi. Nabucodonosor, sovrano babilonese, nei suoi famosi giardini pensili, una delle sette meraviglie del mondo, tra alberi flessuosi e fiori di mille colori aveva un angolo dedicato alla coltivazione delle erbe aromatiche. L’utilizzo di queste erbe non era solamente gastronomico, ma anche estetico, medicinale e addirittura afrodisiaco. Le nobildonne babilonesi, infatti, sapevano quale importante aiuto poteva provenire dalle erbe aromatiche per la loro cosmesi. Le donne greche invece, con sottile malizia, avevano scoperto il segreto erotico degli aromi e delle loro virtù afrodisiache.
Un gioco … non solo divertente!
La realizzazione dell’orto sul balcone è come un gioco affascinante che permetterà di recuperare in città un frammento di campagna, di cucina popolare, di familiarità con le piante come si faceva una volta … e che ci procurerà il vantaggio di avere sempre a disposizione erbe fresche e aromatiche per arricchire la nostra cucina ogni giorno. Il momento più adatto alla preparazione dell’orto è l’inizio della primavera. Bisogna scegliere l’angolo del balcone che prende i primi raggi di sole al mattino, quello più tiepido e con meno sbalzi di temperatura. Lì si sistemano lattine di alluminio che possiamo decorare personalmente per renderle ancora più simpatiche e originali, vasi spaiati, barattoli di caffè, oppure si possono usare le classiche cassette di terra da mettere sui davanzali. Una volta riempiti i vasi di terriccio, si inizia a seminare seguendo i suggerimenti che riportiamo e che variano da erbe a erba.
Guida alla coltivazione
Basilico
Si semina in vaso in febbraio/marzo e si trapianta in maggio, distanziando bene tutte le piantine. Predilige una posizione molto soleggiata e va annaffiato di frequente.
Menta
Si semina a marzo, in un terreno piuttosto friabile, ricco ed umido. Non richiede molte cure se viene tenuta all’ombra e al fresco. Le foglie si raccolgono prima della fioritura e si conservano bene essiccate all’ombra.
Pomodoro
Si semina in primavera, in un terreno leggero e umido; quando le piantine sono alte circa 15 cm, si trapiantano in vasi (una per vaso); hanno bisogno di una posizione molto soleggiata e di annaffiature frequenti, di sostegni per il fusto che altrimenti tenderebbe a piegarsi verso terra. E’ bene eliminare i germogli che nascono all’incrocio dei rami per avitare che la pianta disperda energia a discapito dei frutti che maturano da giugno a settembre.
Prezzemolo
Si semina in vaso o in cassetta da febbraio ad aprile, ricoprendo appena i semi, che non devono essere interrati. Necessita di una posizione abbastanza soleggiata e di annaffiature regolari che assicurino una buona umidità. Si raccolgono e si utilizzano le foglie man mano che crescono.
Rosmarino
Si può coltivare anche in zone relativamente fredde purchè sia in una posizione riparata (vicino un muro, per esempio), possibilmente ben esposta al sole e con un terreno leggero e umido. Si semina in primavera e fiorisce in giugno-luglio, mesi questi in cui si può raccogliere e farlo essiccare.
Salvia
Si semina in primavera, in un terreno asciutto e calcareo. Durante il primo inverno è bene difenderla dal freddo con della paglia posta alla base della pianta e attorno al vaso. Chi abita in zone con inverni particolarmente rigidi dovrà ripetere l’operazione ogni anno. Si raccoglie da giugno ad agosto e si conserva essiccata.
Piccole curiosità
1. Il basilico va usato crudo e aggiunto alle vivande a fine cottura poichè il calore altera irrimediabilmente il suo profumo e ne annulla le proprietà organolettiche e i principi attivi.
2. Esistono due varietà di prezzemolo: a foglia liscia, dal profumo dolce e intenso, usato in cucina per infinite preparazioni alimentari. A foglia riccia, dall’aroma più forte e pungente, utilizzato per la decorazione delle vivande.
3. L’uso del prezzemolo è talmente diffuso che è nata persino una simpatica espressione: “sei come il prezzemolo” si dice a una persona che si vede dappertutto e s’incontra spesso.
4. Il rosmarino è stato considerato la pianta magica per eccellenza. Gli si attribuiva il potere di perpetuare i ricordi, di allontanare gli spiriti maligni, di propiziare gli dei; era considerato un talismano di fedeltà e non mancava mai, infatti, nelle feste nunziali. Tutti ne tenevano rametti fra le mani o le labbra alle feste funerarie; si metteva del rosmarino nelle bare, se ne introducevano rametti sotto le porte per evitare che i serpenti penetrassero nelle case, si ponevano anche tra le fasce e i pannolini dei bambini per propiziare su di loro la buona sorte.
5. “L’aceto dei 4 ladri” era composto da aceto con rosmarino ed altre erbe aromatiche e si dice venisse usato durante la nota epidemia di peste dai ladri spogliatori di cadaveri, per evitare il contagio con la malattia.
6. “L’acqua della regina d’Ungheria” invece, (un distillato di cedro, rosmarino e trementina) era considerata un potente elisir perchè pare avesse restituito la giovinezza a Isabella d’Ungheria, settuagenaria e piena di acciacchi.
7. Il “balsamo tranquillo” era un balsamo di grande successo inventato da un monaco francese di nome Tranquillo ed era una panacea contro le malattie ed anche contro i sortilegi e le forze del male. Era composto da rosmarino, papavero, salvia, issopo, giusquiamo, tabacco, assenzio più altre erbe e perfino … un rospo!
Il basilico
Come conservarlo
NEL FREEZER
1. Pulite bene le foglie del basilico e fatele asciugare sparse su pellicola trasparente.
2. Arrotolate la pellicola sopra le foglie di basilico, chiudetela e riponetela nel freezer.
3. Al momento dell’uso, srotolate la pellicola e prelevate solo le foglie che vi servono. Rimettete le altre nel frigo.
SOTTOLIO
1. Lavate le foglie di basilico e fatele asciugare rigirandole spesso.
2. Mettetele in un vasetto premendole delicatamente fino a riempirlo.
3. Versate nel vasetto olio di oliva fino a coprire completamente le foglie.
4. Con il manico di un cucchiaio fate uscire, premendo leggermente, tutte le bollicine d’aria.
5. Aggiungete, se serve, altro olio in modo che tutto sia completamente coperto.
6. Disponete sulla sommità un disco di carta oleata e riponete in frigo.
Il prezzemolo
Come conservarlo
Il prezzemolo di solito si trova fresco in tutte le stagioni e non c’è gran necessità di conservarlo. E’ comunque utile sapere come fare, anche perchè l’orto dà delle eccedenze che è bene conservare per i periodo di minore produzione.
SOTTOLIO
1. Pulite bene le foglie e fatele asciugare perfettamente.
2. Tritatele finemente e riponetele in un barattolo sterilizzato.
3. Coprite il tutto con olio d’oliva e abbiate cura di far uscire le bollicine di aria.
NEL FREEZER
1. Pulite bene le foglie di prezzemolo e fatele asciugare.
2. Ponetele in un sacchetto per surgelati e mettetele in freezer. Se preferite potete tritarle e riporle in una carta stagnola che avvolgerete. Vi sarà più facile usare la dose che vi serve. Potete anche riporre il prezzemolo tritato nella vaschetta del ghiaccio. Al momento dell’uso avrete pronto un cubetto di prezzemolo.
La salvia
Come conservarla
Le foglie di salvia si usano soprattutto fresche, dato che si possono raccogliere tutto l’anno. Per una piccola provvista comunque, si possono essiccare le foglie anche se questo metodo fa perdere un pò d’aroma. Se poi volete conservare più a lungo dei rametti che avrete raccolto, potete sistemarli alla luce, in un bicchiere trasparente e senza acqua. Per qualche giorno potrete avere delle foglie fresche, mentre quelle restanti seccheranno senza marcire e potrete quindi utilizzarle come salvia essiccata.
Il rosmarino
Come conservarlo
Se dovete mantenere fresco qualche rametto già raccolto, il frigo è il luogo meno adatto: in poco tempo le foglioline diventerebbero nere e inutilizzabili. Meglio quindi metterle in un bicchiere senza acqua, ben esposto alla luce o in un cestino di paglia, magari insieme alla salvia.
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