bignè di aragosta

INGREDIENTI

    Per 4 persone

    Per la pastella

  • 50 gr di burro
  • 150 gr di farina
  • 10 gr di lievito in polvere
  • sale
  • 1 uovo
  • ½ bicchiere di latte

  • Per il ripieno

  • 250 gr di polpa di aragosta in scatola
  • 40 gr di burro
  • olio di semi
  • sale

PREPARAZIONE

Preparate innanzitutto la pastella, perchè richiede 2 ore di riposo. Fate sciogliere il burro in un tegame. Mettete la farina in una terrina; unite il lievito e un buon pizzico di sale e mescolate; poi versate lentamente il burro fuso e aggiungete l’uovo intero. Cominciate ad amalgamare con il cucchiaio di legno, quindi versate pian piano il latte e continuate a rimestare fino ad aver ottenuto una densa pastella perfettamente liscia, che lascerete riposare, coperta, per 2 ore. Poco prima che scada questo tempo, predisponete l’aragosta per il ripieno: tagliatela a pezzetti e fatela saltare per 5 minuti nel burro spumeggiante, salandola un pò; quindi levatela dal fuoco, lasciatela intiepidire e unitela alla pastella, rimescolando con delicatezza. Fate fumare abbondante olio in una larga padella e trasferitevi una cucchiaiata di pastella per volta, che preleverete dalla terrina insieme con un pezzetto di aragosta. Vedrete formarsi subito un gonfio bignè che, nuotando nell’olio bollente, dove lo girerete con delicatezza, dovrà dorarsi da tutte le parti. Non appena i primi bignè saranno pronti, levateli dall’olio e metteteli su un vassoio coperto di carta assorbente da cucina a perdere l’unto di cottura; poi introduceteli nel forno (prima acceso e poi spento) per tenerli in caldo mentre friggete gli altri.

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INGREDIENTI

  • 700 gr di gamberetti
  • 800 gr di filetti di sogliola
  • 1 coda d’aragosta
  • 2 carote medie
  • ½ melanzana media
  • 220 gr di fagiolini verdi
  • olio abbondante per friggere
  • daikon
  • rafano appena grattugiato
  • zenzero appena grattugiato
  • succo di limone

  • Per la pastella

  • 1 e ½ tazza di farina
  • 1 uovo
  • 1 tazza d’acqua

  • Per la minestra tensuya

  • 1 tazza di dashi
  • 1/3 di tazza di mirin
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 1/3 di tazza di salsa di soia
  • 1/3 di cucchiaino di glutammato monosodico

PREPARAZIONE

Categoria: Piatti principali

Lavate, scolate e sgusciate i gamberetti badando a lasciare la coda intatta. Praticate un’incisione nel senso della lunghezza, eliminate la vena e fate un altro piccolo taglio nella parte inferiore, vicino all’estremità, per evitare che i gamberetti s’arriccino troppo durante la cottura. Lavate i filetti di sogliola e tagliateli in quadrati di 6 cm circa di lato; tagliate a pezzetti la coda di aragosta. Asciugate tutto con cura. Raschiate e lavate le carote, tagliatele a fettine lunghe 7 cm circa; lavate e pelate la melanzana, tagliatela a fette spesse 1/2 cm, e ogni fetta in quarti; nettate i fagiolini eliminando le estremità e, se c’è, il filo, e tagliateli in tronchetti di 7 cm circa. Preparazione della pastella Setacciate la farina. In una tazza battete insieme l’uovo e l’acqua, poi gradualmente unitevi la farina, mescolando molto delicatamente con una forchetta. Non usate assolutamente un mixer elettrico, e badate a non mescolare troppo. Preparazione della minestra tensuya Riunite tutti gli ingredienti in una casseruola, portate a bollore mescolando, togliete dal fuoco e conservate coperto fino al momento dell’uso. Preparazione per servire Versate 6-7 centimetri d’olio in una padella a bordi alti e scaldatelo a 180° scarsi. Mentre l’olio si sta scaldando versate la salsa in ciotole individuali e distribuitele nei posti riservati ai commensali; mettetevi accanto piattini di daikon, rafano e zenzero. Mettete una piccola brocca di succo di limone in un punto dove tutti la possono raggiungere facilmente. Quando l’olio è pronto, cominciate a friggere; prendete i gamberetti per l’estremità, tuffateli nella pastella poi nell’olio, friggeteli finché sono leggermente dorati da ogni parte, sgocciolateli e immediatamente serviteli; procedete nello stesso modo per gli altri ingredienti, con la sola differenza che per immergerli nella pastella dovrete usare un cucchiaio. Continuate così, sempre servendo ogni cosa non appena dorata e sgocciolata, fino ad esaurimento degli ingredienti; ogni commensale provvederà da sé a condire quel che gli viene servito.

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